Che c’entrano i pop-corn con l’olio di qualità? Da ora in avanti non ne potrete più fare a meno. Un abbinamento che viene da un’idea di Piero Palanti, assaggiatore di olio e curatore della guida online Extravoglio. Un nuovo modo, davvero geniale, per poter percepire le differenze che ci sono fra oli di alta qualità e varietà diverse. Olissea ci ha messo lo zanpino e  il gioco delle esplorazioni si fa ancora più divertente…Ce lo racconta Piero Palanti. FOTO e VIDEO

In tanti anni di lavoro ho sempre cercato di innovare, creare e divertirmi cercando il modo migliore per spiegare l’olio.
Comunicare però non è così semplice. Bisogna arrivare a tutti in modo garbato, senza creare contrasti con altre tipologie di oli e grassi, senza tecnicismi per iniziati, cercando anzi la platea più ampia e senza credersi sopra un piedistallo.
L’olio extravergine è un prodotto naturale, perfino ovvio sulle nostre tavole, al punto quasi di non prestargli l’attenzione che merita. Bisogna infatti riconoscerne le tante sfumature, i sentori, i sapori, in modo che nessuno possa rifilarcene di stantio o guastato (per esempio se vecchio, se conservato male, se ha preso luce, caldo etc.). Per questo dobbiamo apprendere alcune nozioni elementari.
Vi farò una proposta apparentemente sconcertante…
I popcorn!

VITTORIA PALANTI

I popcorn sono uno snack divertente e semplice, sinonimo di convivialità e festa. Ma pochi sanno che è anche un ottimo “azzeratore” di sapori, capace di dare al palato una fortissima neutralità.
È un’idea che nasce dalle scelte alimentari prese in famiglia; cerco di dare a mia figlia meno prodotti industriali che posso, scelgo produzioni bio e artigianali, dov’è più facile controllare gli ingredienti. Combattere gli stereotipi e le “mode” imposte dal marketing non è sempre facile. Fortunatamente Vittoria ama pane e olio e… popcorn, queste sono le sue merende preferite.
In un primo momento i popcorn li preparavo semplici, soltanto con un pizzico di sale. Poi usando solo un po’ di olio in preparazione, cambiandolo di volta in volta e valutando il suo gradimento. Poi Vittoria (6 anni) ha preteso un’aggiunta supplementare di olio dando così una caratteristica ben distinta al popcorn. Avendone usati diversi ha già capito dalle etichette quali sono i suoi oli preferiti: quello coi trattini, quello con l’alberello, quello col fiore rosso… Grazie alle sue prime armonizzazioni ha imparato ad apprezzare oli intensi, amari e piccanti.
Dopo questo viaggio “emozionale” fatto insieme a Vittoria, ho voluto inserire i popcorn nel format delle mie lezioni su olio e cucina studiando le trasformazioni del mais, la degradazione dell’olio e il risultato finale. VIDEO
Nebulizzare l’olio sopra è stato il tocco finale. La minima quantità sulla giusta superficie permette varie ed eque armonizzazioni, producendo nel fruitore una conoscenza e un riscontro immediati.
Olissea ha aggiunto a questa mia intuizione il coinvolgimento, come sponsor tecnico di POP-OLIO, dell’azienda britannica Zaramama, che commercializza decine di varietà di mais per popcorn, free OGM al 100%, in diversi colori, forme e sapori. La biodiversità in tutte le sue forme, proprio come nel mondo dell’olio e delle olive.
Matrimonio perfetto per il mio format!
Piacevole, semplice e appagante! Un modo gioioso di assaggiare vari oli divertendosi.
Buon popcorn… con “Profumo” d’olio.

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Non ci sembra però che  Piero Palanti abbia svelato tutto per ottenere dei popcorn all’olio perfetti, infatti, a parte un olio di alta qualità, ci sono alcuni passaggi da seguire scrupolosamente. Vi aspetiamo a POP-OLIO per scoprirli insieme!

 

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