Assaggia è uno chef  di grande inventiva e un perfomer bizzarro.  Noi ce ne siamo innamorate.  Ci domandate se valorizza anche l’olio di qualità? Lo scoprirete presto! FOTOGALLERY e VIDEO

Marco Corradi, in arte “Assaggia”. Perché questo pseudonimo?

MARCO ASSAGGIA

Perché era una parola usata spesso in casa mia e la associo alla condivisione e ai ricordi di infanzia. Accadeva spesso che mia madre, che amava molto cucinare, volesse coinvolgermi nelle sue imprese culinarie e mi dicesse: “Assaggia!”… tanto che da piccolo pensavo fosse quello il mio nome, ero convinto di chiamarmi Assaggia!
Come nasce il tuo amore per la cucina?
Mi è stato trasmesso dalla mia famiglia, prima come educazione alimentare, poi come curiosità di conoscere come trattare il cibo, come “piegarlo” a un risultato. Da quel momento per me è come se fosse diventato un linguaggio, una forma di espressione. Anzi LA forma d’espressione per eccellenza. Riesco a dire talvolta col cibo cose che a parole non riuscirei mai.

 

Come nasce la tua grande tecnica, come hai imparato a cucinare i piatti della tradizione italiana?
Ho sempre cucinato ciò che la mia esperienza mi ha insegnato. Parto quindi da una radicata tradizione mantovana, appresa prima in famiglia e poi dal grande Romano Tamani. Sono stato anche influenzato dalle esperienze fatte all’estero e dagli insegnamenti che ogni volta ne ho ricavato. Tutto sempre guidato dalla convinzione che un piatto debba dare felicità a chi lo assaggia.
Tu non vuoi stravolgere ma riproporre i grandi classici pur reinventandoli…
Voglio attenermi in maniera scrupolosa e ai sapori di una volta, però credo che sulla base della tradizione si possano anche inventare nuovi piatti, mescolare le specificità regionali ad esempio, utilizzare anche minimi dettagli per esaltare il gusto.

ROMANO TAMANI

I tuoi piatti sono non solo belli da vedere ma anche molto invoglianti…
C’è di fatto una tendenza a concentrarsi sulla mise-en-place che è molto importante (come si dice: l’occhio vuole la sua parte) ma quando è troppo studiata rischia di sembrare stucchevole e fa dimenticare che è roba da mangiare! Per me è importante “presentare” bene il cibo ma voglio evitare qualsiasi esagerazione.
Hai dato vita a un nuova forma di cucina a domicilio che sta riscontrando un meritatissimo successo. In cosa consistono le tue proposte in termini di menu e allestimento? Cosa convince maggiormente del tuo stile assolutamente unico?
Sono riuscito a offrire, tra l’altro in modo del tutto involontario, una formula che proponesse, oltre alla “cena” in sé, anche una “esperienza”. Il menù va personalizzato per ogni cliente, compreso il relativo allestimento che va curato in ogni dettaglio e studiato anch’esso su misura.

I PIATTI DI ASSAGGIA

Altro punto di forza è sicuramente l’opportunità di realizzare eventi medio-grandi, ma anche e soprattutto intimi, in una dimensione dove lo chef torna protagonista insieme ai commensali, per confrontarsi e condividere esperienze e sapori.

Sei molto attivo sui social network e hai un seguito di follower fedelissimi, quanto sono importarti i social media per trasmettere e divulgare il tuo lavoro?
Fondamentali. Mi permettono di arrivare dove non sarei mai giunto in termini di comunicazione, in più danno la possibilità di instaurare un legame che va al di là del cliente/fornitore. Entri in contatto con persone con le quali si sviluppa un dialogo e attraverso il loro feed-back capisco un sacco di cose. Facendo loro scoprire chi sono e cosa faccio in realtà acculo idee, suggestioni.
Maialino domestico? Hai lanciato una tendenza? Come è nato il tuo amore Teresina?
In realtà c’è già chi tiene un maialino come animale da compagnia. La mia scelta origina anch’essa dai miei ricordi d’infanzia: mio nonno era un casaro ed essendo cresciuto in campagna, dove avevamo la porcilaia, mi ricordo di un maialino rimasto con noi in famiglia fino a morte naturale. Il nome “Teresina” deriva dal detto siciliano “tà fattu quantu a Tirisina” che indicava l’essere così cicciottelli da somigliare a Teresina (figura mitologica dalla corporatura molto “abbondante”).VIDEO

 

 

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