I ritratti di Domitilla Calamai: nel centro della Sardegna, Giuseppe Manca di Villahermosa, conosciuto in tutta la zona come don Peppe, è un ‘giovane’ signore bello ed elegante, pieno di fascino e comunicativa

Al centro della Sardegna, una terra fertile, priva di insediamenti industriali, ricca di tracce di antiche civiltà, dove sono stati scoperti alcuni menhir decorati e resti di villaggi nuragici, si trova l’azienda agricola dei Marchesi Manca di Villahermosa.

NURAGHE TENUTA MANCA DI VILLAHERMOSA

Siamo in Sarcidano, al confine con la Barbagia e il Gennargentu, vicino a Laconi. Il proprietario, Giuseppe Manca di Villahermosa, conosciuto in tutta la zona come don Peppe, è un ‘giovane’ signore bello ed elegante, pieno di fascino e comunicativa. Alla fine degli anni Settanta si è trasferito in questa zona della Sardegna insieme alla moglie Antonia Busiri Vici e ai sei figli. Ad Antonia si devono la scoperta e gli studi di alcuni menhir di Laconi trovati all’interno delle loro terre. Oggi la tenuta Genna ‘E Corte dei Marchesi Manca di Villahermosa fa il suo debutto anche come olio extra vergine DOP Sardegna.

MENHIR DI LACONI TENUTA MANCA

Don Peppe ha di recente impiantato un giovane oliveto, di circa 35 ettari, diviso in due zone, grazie ai finanziamenti dell’Unione Europea. Le 15.000 piante di Bosana, Semidana, Nocellara del Belice, Tonda di Cagliari, danno vita a un blend con spiccate note vegetali di erba falciata, oliva, cardo e frutta bianca, equilibrato tra amaro e piccante con sentori di mandorla, risultato del felice connubio tra le varietà, le condizioni climatiche, le lavorazioni eseguite.
L’etichetta è a firma della figlia Alessia, pittrice e decoratrice di talento che si è ispirata a uno dei centenari e imponenti olivastri presenti in azienda. L’attenzione al dettaglio riguarda anche la raccolta precoce delle olive e la molitura in giornata, insieme alle cure dell’uliveto, tutto irrigato a goccia. Accanto all’agriturismo realizzato dal figlio Jaime, architetto e inventore, dove si mangiano esclusivamente i cibi prodotti in azienda, la produzione e la commercializzazione dell’Evo è in ordine cronologico, ma non di importanza, l’ultimo progetto.

 

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