Un gruppo di olivicoltori dell’area del Pratomagno, in provincia di Arezzo, si interroga e va a fondo delle pratiche colturali, dei tempi e modi di raccolta, del processo di frangitura, concludendo di doversi auto-imporre un salto di qualità. Insieme hanno stabilito un disciplinare di produzione e deciso di acquistare un frantoio di ultima generazione. Olissea ha seguito il nascere di questa associazione, e continuerà a raccontare tutti questi passaggi e dar conto degli sviluppi e risultati che otterranno. 
Qui il  VIDEO completo dell’introduzione alle interviste fatte ai produttori.

Un paesaggio di singolare bellezza, meta, soprattutto d’estate, di escursionisti che provengono da ogni parte del mondo per ammirare uno degli affacci più suggestivi d’Italia. Il panorama che si scorge è infatti unico: lo sguardo riesce ad abbracciare fino al Monte Cetona, verso il Lazio, e l’Amiata fino alle vette dei Monti Sibillini, che separano l’Umbria dalle Marche.
È un territorio che si snoda lungo il tracciato dell’Antica Cassia, oggi la Strada dei Setteponti, da sempre riconosciuto per l’importanza della sua agricoltura, come ricorda Tito Livio (“Etrusci campi… omnium copia rerum opulenti…”): attorno alle fattorie, alle coloniche, alle pievi romaniche, ancora oggi alcune coltivazioni tipiche della zona ne testimoniano la qualità, l’origine, la biodiversità: il giaggiolo (per la cosmetica), più in alto il castagno, le leguminose (tra le quali il rinomato “zolfino” di Pratomagno), le patate e ovviamente la vite e l’olivo.
Col grande esodo degli anni Cinquanta e Sessanta, sono emersi i problemi dell’agricoltura contemporanea: la fragilità dei territori, la progressiva residualità dell’economia rurale, la pervasività del commercio agroindustriale, la globalizzazione. Nei decenni scorsi si è rischiato l’abbandono e la perdita dell’autonomia e della capacità imprenditoriale locale; anche per l’olivicoltura, che pure da sempre è stata una delle principali risorse dell’area. Poi, alcuni coltivatori – sia giovani che “vecchi” – hanno preso a riunirsi in modo spontaneo e informale per confrontarsi su vari temi posti dall’evoluzione del loro lavoro, in particolare sulle pratiche da adottare, sulla conversione al biologico, su quale politica dei prezzi adottare vista la concorrenza spietata sul mercato di prodotti dozzinali quando non infimi. Da queste prime riunioni è nata l’idea di aggregarsi in un organismo, l’Associazione Olivicoltori del Pratomagno, di concepire un disciplinare per qualificare al meglio la propria produzione e di controllare infine la fase delicatissima dell’estrazione acquistando un frantoio aziendale.

Con questa loro storia ci piacerebbe avvicinare chi compra alla complessità delle realtà produttive e favorirne la consapevolezza. Insegnare a “leggere” in ogni bottiglia il lavoro scrupoloso e specialissimo di chi intende produrre al livello massimo di qualità.


Le aziende inizialmente erano 10, ma lungo il cammino se ne stanno aggiungendo delle altre. Ecco la lista aggiornata dei produttori che stanno partecipando al progetto con l’Associazione Olivicoltori del Pratomagno:

1. azienda agricola Sàgona (Loro Ciuffenna) Corrotti Daniele
2. azienda agricola Poggio La Tana (Loro Ciuffenna) Lorenzo e Tommaso Romualdi
3. azienda agricola Le Fontacce (Loro Ciuffenna) Simone Botti
4. azienda agricola Le Coste (Loro Ciuffenna) Paolo Bonaccini
5. azienda agricola Pietre al Monte (Loro Ciuffenna) Antonio Oddo
6. azienda agricola La Giumella (Reggello) Paolo Mancini, Giordano Cellai Francesco Cellai
7. azienda agricola Franchi Valentina (Terranuova Bracciolini) Federigo Leopardo
8. azienda agricola Picchioni (Terranuova Bracciolini) Picchioni Alessandro
9. azienda agricola Paterna, soc. agr. coop. (Terranuova Bracciolini) Marco Noferi Tamara Scarpellini, Claudia Panichi
10. azienda agricola Altomena (Pelago) Nico Sartori
11. azienda Agricola Cocomeraio (Loro Ciuffenna) Sandra Bazzechi
12. azienda agricola La Ragnaja (Castelfranco Piandiscò) Giulia Gibbino

Backstage interviste e shooting fotografico

Fin dal nostro primo incontro con i produttori del Pratomagno, abbiamo deciso di raccontare la loro storia. Abbiamo coinvolto in questo progetto Alberto Blasetti, fotografo e ritrattista (http://cargocollective.com/albertoblasetti), che ha girato anche tutti i contributi video. Dopo ogni intervista, conosciuto meglio le persone, abbiamo allestito un piccolo set per ognuno e con Alberto composto i ritratti.
In modo estemporaneo, basandoci su ciò che i produttori ci raccontavano nelle interviste, abbiamo voluto “fermare” quei momenti, quelle parole, in una specie di Grand Tour della Strada Setteponti che ne raccontasse luoghi e persone. Così come li abbiamo visti, nella fierezza e nobiltà del loro operare, fieri, nella determinazione di riprendere in mano il governo del loro territorio.
Ognuno di loro è stato al gioco senza prendersi troppo sul serio, senza posare o “rappresentarsi”, senza sentirsi in soggezione per uno scatto fotografico. Divertendosi, donandosi con generosità. E’ così che si sono unite le nostre strade, che i nostri passi si sono incamminati lungo un percorso comune. Continua a seguire la loro storia e le interviste integrali su Olissea e sul notro canale You Tube.

Olissea intervista Giordano Cellai dell’azienda La Giumella di Reggello (Fi)
Giordano Cellai, ‘contadino resistente’ : “ricerchiamo un olio che possa discostarsi dalla miriade di prodotti a basso costo e poveri di nutrienti. Grazie alle nuove tecniche estrattive che restituiscono freschezza e profumi meravigliosi all’olio, siamo riusciti a farlo capire anche a chi non è un esperto”. VIDEO dell’intervista.

Art direction: Olissea. Photo: Alberto Blasetti.

Olissea intervista Nico Sartori dell’azienda Altomena di Reggello (Fi)

“Il mio desiderio per questo settore è quello di avere una legislazione che discrimini a livello qualitativo gli oli, in maniera da poter mantenere anche le olivete marginali che caratterizzano il paesaggio toscano”. VIDEO dell’intervista.

Art direction: Olissea. Photo: Alberto Blasetti.

Olissea intervista Daniele Corrotti dell’azienda Sàgona di Loro Ciufenna (Ar)

 “fare olio è bellissimo ma richiede tantissima fatica, questa fatica può essere ripagata solo se l’olio arriverà ad avere un giusto prezzo. L’olivo e l’olio sono una delle ricchezze più straordinarie che l’italia e tutto il mediterraneo possiedono, una ricchezza che per tanti olivicoltori diventa una croce se non si diventa buoni imprenditori, capaci di restituire dignità a questo prodotto e a chi ci lavora”. VIDEO dell’intervista.

Art direction: Olissea. Photo: Alberto Blasetti.

Olissea intervista Marco, Tamara e Claudia dell’azienda Paterna di terranova Bracciolini (Ar)

“Probabilmente ci accorgeremo che c’è stata una dismissione di competenze storica da parte degli agricoltori che via via si sono consegnati ai prezzi e alle politiche di mercato dell’europa e della globalizzazione svendendo quello che sapevano fare e questo ha provocato una sorta di cesura, di seprazione. Allora cosa è possibile fare? Come produttore di olio intanto bisogna che io sia non olivicoltore professionista e basta ma bisogna che sia agricoltore, contadino. Il futuro sarà di un’agricoltura contadina o non sarà più agricoltura”.
VIDEO dell’intervista
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