È un grande piacere e onore per me dare il benvenuto a Olissea all’inizio di un nuovo importante viaggio che coinvolgerà le persone che producono, mangiano e venerano il grande olio d’oliva – e vogliono difenderlo dall’Olio Cattivo.

Quando scrivevo di veri e falsi extravergini, mi è capitato frequentemente di notare una significativa distinzione tra la gente dell’Olio Buono e quella dell’Olio Cattivo – tra coloro che amano il vero Extra Vergine e coloro che si alleano nel nome di quel grasso insignificante e anonimo ma così spesso venduto in tutto il mondo in modo fraudolento come “olio extra vergine d’oliva”. L’Olio Cattivo ha numerosi sostenitori, ben finanziati e accuratamente sincronizzati, i quali blaterano tutti la stessa falsa scienza, fatta di mezze verità e menzogne assolute, tutti ​con la stessa sicurezza e tutti leggendo la medesima sceneggiatura. Al contrario, i sostenitori del grande olio d’oliva troppo spesso discutono, bisticciano e arrivano a calunniarsi l’un l’altro. A volte, senza saperlo, finiscono per schierarsi dalla parte dell’Olio Cattivo contro quelli che sono i loro amici e compagni dell’Olio Buono. È la stessa cosa che accade in politica in ogni parte del mondo: i sostenitori dell’avidità, della prepotenza e della globalizzazione insensata troppo spesso seguono un’identica tattica accuratamente orchestrata, mentre le persone che pensano in termini più profondi, sfaccettati e intelligenti troppo spesso cadono in faide e divisioni interne, combattendo contro i loro amici ben prima di scontrarsi con i veri rivali.

Possa Olissea creare un coro di alleati del Grande Olio, ognuno con idee diverse forse, ma tutti cantando in armonia… inneggiando ai tanti oli d’eccellenza, ciascuno dei quali è frutto dell’onestà, dell’integrità scientifica, dall’esperienza, del duro lavoro e dell’amore per la bellezza.


Traduzione a cura di Ylenia Granitto

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