La storica azienda toscana seleziona antiche olivete recuperate all’interno delle proprie tenute del Chianti Classico per dare vita a un nuovo olio

Dievole consolida il suo rapporto con il territorio a partire dal raccolto 2018, un’annata particolarmente positiva per il Chianti Classico.
“Nelle stelle, le nostre radici”: Il collegamento tra stelle e radici risale già al tempo degli Etruschi: questi ultimi infatti studiavano le stelle per capire come dare il giusto impulso alle radici e orientare le coltivazioni. Grazie agli astri riuscivano a comprendere la vita biologica delle piante, la loro importanza nell’ecosistema e ottenere così piante feconde e produttive.
“E’ proprio quello che abbiamo fatto con una vecchia oliveta degli anni 80’ che, dopo la gelata del 1985, era stata notevolmente compromessa e sembrava non potesse più essere produttiva. Da qui la scelta di ripartire dalle nostre radici, producendo un olio extra vergine chiantigiano, simbolo del forte legame con la zona di produzione, dove Dievole produce da sempre olio e vino” spiega Matteo Giusti, tecnologo alimentare dell’azienda.  

TOCCA STELLE OLIO EXTRA VERGINE CHIANTI CLASSICO DOP 2018

Un Chianti Classico D.O.P. con un forte legame con la tradizione e con il territorio. Con sentori di mandorla, frutta secca e note verdi di erba tagliata e un leggero sentore di carciofo.

IL FRANTOIO

OLIO EXTRAVERGINE DIEVOLE

Il frantoio di Dievole si trova a Pianella dove il fiume Arbia marca i confini tra Gaiole in Chianti, Castelnuovo Berardenga e Siena, proprio lungo la famosa strada chiantigiana “408” . Un impianto tecnologico di ultima generazione a basso impatto ossidativo in grado di preservare al massimo l’olio extravergine di oliva. Qui tutte le olive selezionate sono frante nel giro di poche ore, secondo il più assoluto rispetto della tracciabilità, senza nessuna aggiunta di acqua, a bassa dispersione di vitamine e antiossidanti e con una filtrazione immediata dopo l’estrazione.
Ogni passaggio è meticoloso: le velocità e le tecnologie di frangitura vengono impostate cultivar per cultivar e lotto per lotto; le gramolature e i tempi d’esposizione delle paste durante i processi di ossidazione sono calibrati e le temperature in fase di estrazione sono costanti e controllate.
Al termine del processo l’Olio extravergine viene stoccato in acciaio inox al riparo dalla luce con temperature inferiori ai 22°C e poi imbottigliato sottovuoto utilizzando una bottiglia che riduce del 97% l’effetto di penetrazione dei raggi UV.
www.dievole.it

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