Ho incontrato i fratelli Intini a ExtraLucca e, a parte la degustazione del loro monocultivar Cima di Mola che mi ha rapito il cuore, ho trovato armoniche e garbate le scelte fatte per la comunicazione. Il rigore grafico delle etichette  rende bene l’immagine del brand, ma ciò che ho amato di più è l’intelligente e provocatorio  approccio usato per le “cartoline”  informative,  dotate di un sense of humour ben calibrato. Su gentile concessione dell’azienda le riporto qui di seguito insieme alle  domande che gli ho rivolto.
La comunicazione ha bisogno di rigore e intelligenza, soprattutto quando parla di cose serie. Questa rubrica vuole essere uno spazio  dedicato “al coraggio” di comunicare in modo eccellente solamente le autentiche  eccellenze!
 

Olissea: La comunicazione che ruolo riveste nella vostra esperienza di vendita a scaffale?
 
Intini: Un ruolo fondamentale, che ci viene riconosciuto dal cliente. La nostra comunicazione rispecchia quello che siamo: un’azienda dalla forte esperienza famigliare ma giovane e fresca, fatta di under 40 competenti e appassionati che intendono svecchiare un mondo privo di qualità e innovazione. Siamo attenti ai contenuti che veicoliamo e all’immagine dei nostri prodotti, così come curiamo la qualità del nostro extravergine.
Parallelamente agli investimenti negli impianti di produzione e nella nostra formazione, abbiamo riconosciuto subito l’importanza della comunicazione proprio perché il nostro non è un prodotto semplice da comprendere e troppo poco si sa sull’extravergine di qualità. E ne siamo molto fieri, quando questo era un mondo solamente a tinte grigie noi abbiamo strillato che i nostri extravergini, amari e piccanti, erano buoni e facevano pure bene.

Pietro Intini col padre Franco Intini

Ci facciamo infatti anche promotori della conoscenza delle proprietà salutistiche dell’extravergine di alta qualità, del suo valore come alimento nutraceutico, ed è importante adottare gli strumenti giusti per comunicarlo. In definitiva, un utilizzo attento del web, in particolare dei social media, e una gestione professionale dell’ufficio stampa, sono per noi elementi strategici. Formazione, ricerca continua e tecnologie moderne non potevano non incontrare una comunicazione innovativa e di alto profilo. Un grande olio extravergine non poteva non essere spiegato…Noi interagiamo costantemente con i clienti e con i nostri distributori, forniamo informazioni sull’utilizzo dei nostri prodotti e, essendo tutti Assaggiatori Professionisti, offriamo anche mini-corsi di degustazione a quanti vogliano approfondire. La nostra mission  insomma non è soltanto produrre ma anche educare. Chi compra il nostro extravergine compra una vera e propria esperienza.

 
Olissea: Come nasce l’idea delle cartoline che parlano dei luoghi comuni sull’Olio? 
 
Intini: L’idea della campagna di sensibilizzazione è nata nel 2014, un anno di forte crollo della produzione e conseguente aumento dei prezzi. I produttori erano disperati, i consumatori disorientati, e le frodi all’ordine del giorno…Anziché piangere sull’olio versato abbiamo deciso di vincere la battaglia dei prezzi facendo cultura di prodotto. Da anni combattevamo una guerra lunga e difficile, quella contro i luoghi comuni che sono i veri responsabili dell’acquisto inconsapevole dell’olio di oliva, e infine abbiamo deciso di rappresentarla in un progetto comunicativo che in maniera simpatica educasse il consumatore ad un acquisto consapevole. Purtroppo la maggior parte dei consumatori non consuma oli di qualità. Per legge un olio extravergine deve essere privo di difetti, ma soltanto una bassissima percentuale di quello in commercio ne è esente. Quello di cui il comparto olivicolo italiano ha bisogno è educazione alla qualità. D’altra parte, l’unica arma che il consumatore ha per difendersi dalle frodi è la conoscenza e compito di noi tecnici è educare. Per fare questo bisogna abbandonare le vecchie credenze popolari e aprire la mente. Solo così potremo rivoluzionare veramente un settore!

 

Alessandro Intini

Olissea: Come pubblicitari abbiamo trovato le vostre cartoline sui luoghi comuni dell’olio molto efficaci, provocazioni intelligenti. Che riscontro avete avuto, hanno suscitato delle reazioni? 

Intini: Non è tutto olio quello che luccica” (è questo il claim della campagna) si sviluppa in cinque visual differenti, che sfatano i più comuni pregiudizi sull’olio che riguardano la produzione, ma anche le caratteristiche e la riconoscibilità di un olio extravergine di qualità. Ebbene sì, le reazioni non si sono fatte attendere. Soprattutto tra gli addetti ai lavori, quelli più ancorati alla tradizione. Nessun produttore aveva mai messo nero su bianco e “strillato” in questa maniera tali verità. I consumatori, di contro, hanno da subito apprezzato e amato queste cartoline, che ogni giorno hanno grande diffusione sia sui canali online sia su quelli offline.

Foto e comunicazione: HUMUS DESIGN

 
 
 
 
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