Carlos Falcó, Marchese di Griñón, è morto venerdì scorso, all’età di 83 anni, a causa del coronavirus. Nato a Siviglia, ingegnere agronomo, ha introdotto  nel suo Paese vitigni rari e tecniche innovative, che lo hanno reso un pioniere della viticultura spagnola. Dal 2002 si era dedicato all’olio d’oliva; gli ottimi risultati ottenuti hanno reso la sua produzione una delle più rinomate a livello mondiale. Olissea lo ricorda pubblicando un testo inviatoci  da Giuseppe Mazzocolin.

Quando ho saputo che Carlos Falcó ci aveva lasciato, per onorarne la memoria e sentirlo più vicino, ho ripreso il suo “Grande libro dell’Olio d’Oliva” e ho posto l’attenzione su due parole del Prologo che lo rappresentano perfettamente:“la parola” e  “il sorriso“.
Sono facoltà archetipiche dell’essere umano che, senza esitazione, Carlos Falcó colloca agli esordi della civiltà dell’olivo, quell’incipit sacro di una cultura in grado di “trasformare – così scrive – un mero bisogno di sopravvivenza, come l’assunzione di cibo, in un gesto piacevole e salutare”.
Per la “qualità della vita”, ci tiene a dirlo, e lo si avverte in tutte le pagine del libro dove tratteggia con limpida scrittura,“l’epopea interpretata da infinite generazioni di uomini e donne”.
L’ha potuto fare da un osservatorio privilegiato, quello della sua Siviglia, dal cuore dell’Andalusia dove il suo sguardo abbraccia l’intero bacino del Mediterraneo e il grande numero di olivicoltori che lo abitano.
Per un grande progetto, il più nobile che si possa concepire oggi in agricoltura, quello di vincere con ciascuno di loro, di cui è stato il paladino, l’immensa e gloriosa battaglia per la qualità e la redditività di oliveti e frantoi.
Carlos Falcó in questo è stato un grande testimone del nostro tempo, un Maestro, un vero olivicoltore e uomo di scienza (e vignaiolo!) che ricorderemo anche per la sua giovialità e simpatia e più ancora per la “parola” profonda e il carismatico “sorriso”.
Con le più sincere condoglianze alla figlia Xandra, ai famigliari e amici.
Giuseppe Mazzocolin

CARLOS FALCÓ CON MARCO MUGELLI

 

 

 

 

Carlos Falcó aveva molti amici  olivicoltori  anche in Italia con cui collaborava. Uno su tutti Marco Mugelli, scienziato agricolo ed esperto di olio d’oliva riconosciuto a livello internazionale.

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Il Grande libro dell’olio d’oliva – ” Una storia millenaria”- di Carlos Falcó – 2014

La storia dei paesi del Mediterraneo, favoriti da un clima mite e fecondo, è stata segnata dalla produzione dell’olio d’oliva, tanto che diverse città sono nate e si sono sviluppate proprio grazie al commercio di questo antichissimo e pregiato prodotto della civiltà umana. Così, quando si parla di cultura mediterranea, si parla anche di cultura dell’olio: una cultura radicata e condivisa da diversi popoli, per i quali l’olivo è sempre stato oggetto di cure amorevoli e simbolo di valori preziosi. Carlos Falcò, celebre produttore spagnolo di vino e olio, ci accompagna in questo viaggio alla scoperta della cultura dell'”oro liquido”, partendo dalle prime testimonianze scritte sulla coltivazione dell’olivo, risalenti al III millennio a.C., per arrivare ai giorni nostri. E quello che ci presenta è un quadro esauriente dell'”universo olio”, capace di soddisfare ogni curiosità: dalle sue origini alle diverse tecniche produttive, dalle varietà esistenti alle loro numerose proprietà e applicazioni – in gastronomia, nella cosmesi, come fonte d’illuminazione -, dal significato del termine “extravergine” ai modi per riconoscere un olio di qualità superiore. Con la stessa passione con cui illustra ogni fase del processo che trasforma le olive nel più apprezzato dei condimenti, l’autore denuncia la frode che inquina parte del vastissimo e ricco mercato dell’olio, fornendo al lettore importanti strumenti per orientarlo verso un consumo consapevole

 

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