Ecco chi è Piero Palanti, noi di Olissea gli abbiamo chiesto di darci una mano nell’organizzazione di POP-OLIO.
Contente di averlo in squadra in questa avventura. Grazie Piero!

Sono un genitore, un consumatore e, alla fine, anche un assaggiatore. Figure piene di responsabilità e difficoltà nel compiere scelte dalle quali è derivata la mia scala di valori. Non è stato semplice, ho preso, come tutti, decisioni talvolta difficili e ho voluto dare al mio lavoro lo stesso mio stile di vita: il fatto di essere prima di tutto un genitore comporta che, oltre a indirizzare ed educare mia figlia, debba essere io il primo a dare il buon esempio.

PIERO PALANTI

Come consumatore devo fare scelte consapevoli, che risultino alla lunga le migliori possibili. Sono poi, seguendo l’ordine, un assaggiatore. Il che significa che dal punto di vista professionale non posso fare compromessi: quello che assaggio non può che rispecchiarsi in quello che racconto, nel bene e nel male.
La Guida Extravoglio è la rappresentazione di questa mia scala di valori. È on line e aperta tutto l’anno. Non credo che avrà mai un esito in formato cartaceo; altri colleghi già editano le loro guide da tempo, non vedo perché mimarli o dare fastidio al loro lavoro.Negli anni ho cercato di creare un format di insegnamento facile e veloce che comprende la sala, la cucina e come valorizzare l’olio extravergine nel miglior modo possibile.
Extravoglio è in costante trasformazione, fa comunicazione, organizza consulenze, corsi e serate sul mondo dell’olio unendo a questa passione anche quella per la cucina, segue le esigenze della ristorazione a cui mi rivolgo da tanti anni, così come da tanti anni ho deciso di non vendere olio (non voglio essere una figura commerciale) ed essere per i produttori un compagno di viaggio. Quando il ristoratore o lo Chef scelgono un olio, passo direttamente il contatto al produttore, la vendita la lascio a loro.
Quando ero piccolo mio padre aveva sempre una lattina d’olio extravergine custodita in cucina, la si usava sempre a crudo e nelle occasioni special. Erano gli anni 60/70 e papà, dopo la guerra, si era trasferito in Brasile ricostruendo la sua vita dopo tante atrocità ma senza mai cancellare il legame con le sue radici. Il ricordo più lontano che ho è di una ricetta che papà preparava: una tartare ben condita con un rosso d’uovo sopra turgido, colorato di un giallo arancione carico, tanto pepe nero e un abbondante giro d’olio.
È sicuramente per merito suo se faccio questo mestiere. Perché tanti anni dopo, a Milano, nel mio primo corso, ho assaggiato un olio che mi ha fatto rivivere quelle sensazioni, li ricordo nettissimo di mio padre, la mia infanzia in Brasile e l’eco dell’Italia lontana… e ho deciso che quello sarebbe stato il mio lavoro.
Eppure quell’olio era rancido, avvinato, totalmente difettato… ma questa è un’altra storia. Dagli errori si impara a distinguere, a capire, a scegliere finalmente bene.
La collaborazione con Olissea nel creare Pop-olio mi permette di consigliare l’olio extravergine “giocando” con i consumatori, unendo le mie passioni con il mio lavoro.

 

 

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