Visto dall’altra parte ‘Ercole Olivario’ mi ha sorpreso. Vedere in faccia i tanti produttori giunti a Perugia da tutta Italia fa un effetto nuovo, diverso, rispetto quello di averli a fianco. Dovevo ‘cucire’ la cerimonia di premiazione, dettare i tempi ad un evento che giunto alla XXVI’ edizione, conferma anno dopo anno un fascino antico e nuovo allo stesso tempo.

Il teatro era perfetto, Palazzo Gallenga, al cospetto dello straordinario arco etrusco che invita ad entrare nell’ ‘Augusta Perusia’; l’aula magna dell’Università Italiana per Stranieri che lì ha sede, Al cospetto de ‘La luce dell’antica Madre’, opera concepita nel 1937 da Gerardo Dottori, (Perugia, 1884/1977) pittore italiano della corrente futurista, firmatario del manifesto dell’Aeropittura.

Premio Ercole Olivario

Da quel punto di vista – il mio – tutto appare diverso. Vedi arrivare la gente, da vicino da lontano, da così lontano che la giustificazione non può che essere legata al desiderio di stringere tra le mani il tempio di ‘Ercole Olivario’, simbolo di eccellenza che in un quarto di secolo ha acquisito il valore del mito per un produttore di olio, rispettando quello vero di chi rappresenta ed a cui è dedicato. Parole giuste ed essenziali, dal prof. Giovanni Paciullo, Rettore dell’Università per Stranieri, dall’ing. Giorgio Mencaroni, Presidente della Camera di Commercio di Perugia e del comitato che sostiene e organizza il Premio, che ha tracciato il cammino del ‘premio dei premi’, che per le eccellenze olearie della Penisola, non è solo classifica, ma contenitore di eccellenza, curando un focus sull’extravergine per dare senso e continuità ad un riconoscimento in grado di aprire porte di mercati europei e mondiali. Da sottolineare per questo, la presenza a Perugia di quattro giornalisti russi – Roman Loshmanov, capo redattore di Eda.ru; Sergey Apresov, capo redattore del mensile Vokrug Sveta; Antonina Kachalova, redattrice del mensile Gastronom; Daria Tsvetkova, corrispondente del periodico Prod&Prod – in vista del focus sull’extravergine che ‘Ercole Olivario’ grazie alla collaborazione con ICE, terrà a Mosca il prossimo 7 giugno.

“Luce dell’ Antica Madre” Gerardo Dottori 1937

Non ci stancheremo mai di ascoltare le parole del prof. Maurizio Servili, eccellenza accademica che per i contenuti che espone, per il gruppo di ricercatori che rappresenta, per l’ideale riferimento al compianto prof. Gianfrancesco Montedoro, anima ed ingegnere di quell’istituto un tempo chiamato di Industrie Agrarie, della prestigiosa Facoltà di Agraria di Perugia. Nel suo intervento, il prof. Servili ha affrontato le tematiche inerenti la biodiversità nella qualità delle cultivar italiane e le temperature nel processo di estrazione, illustrando i risultati più recenti ottenuti dai ricercatori del Dipartimento di Scienze Agrarie Alimentari e Ambientali dell’Università di Perugia.

Palazzo Gallenga e Arco Etrusco

L’attesa poi, ha toccato il culmine con l’apertura delle buste contenenti i nomi dei vincitori di questa edizione di ‘Ercole Olivario’ ed ogni volta che l’ing. Mencaroni leggeva i nomi di uno dei vincitori, scattavano gli applausi, l’entusiasmo saliva alle stelle, accompagnato spesso da sincere lacrime di commozione. Sette le regioni salite sul podio del prestigioso concorso nazionale giunto alla XXVI edizione, indetto dall’Unione Italiana delle Camere di Commercio, curato dalla Camera di Commercio di Perugia e sostenuto dal Sistema Camerale Nazionale, che ha visto complessivamente in gara 17 regioni con 237 etichette, di cui le 100 finaliste sono state sottoposte all’analisi sensoriale dai 17 assaggiatori guidati dal capo panel Angela Canale. Sette le regioni salite sul podio: la Sardegna con cinque premi, il Lazio e la Puglia con tre, UmbriaToscanaTrentino e Abruzzo con uno.

vincitori Ercole Olivario 2018

______________________

Elenco completo dei premi assegnati nella XXVI edizione di ‘Ercole Olivario’:

Categoria OLIO EXTRAVERGINE DOP/IGP FRUTTATO LEGGERO
1° CLASSIFICATO

DOP Aprutino Pescarese

Azienda Agricola Di Giacomo Sandro di Pianella – Pescara.

2° CLASSIFICATO

DOP GARDA TRENTINO – Uliva

Azienda Agraria Riva del Garda, Riva del Garda – Trento.

FRUTTATO MEDIO
1° CLASSIFICATO

IGP Toscano

Frantoio Franci – Montenero D’Orcia – Grosseto.

2° CLASSIFICATO

DOP UMBRIA COLLI DEL TRASIMENO

Azienda Batta Giovanni – Perugia

FRUTTATO INTENSO
1° CLASSIFICATO

DOP Colline Pontine 

Azienda Agricola Alfredo Cetrone, Sonnino – Latina.

2° CLASSIFICATO

DOP Terre di Bari

Azienda Agricola De Carlo di Bitritto – Bari.

FRUTTATO LEGGERO
1° CLASSIFICATO

Vantu Bio

Azienda Nuovo Oleificio di Sandro Chisu di Orosei – Nuoro.

2° CLASSIFICATO

Olio extravergine-  Senolio

Oleificio Sociale di Seneghe – Oristano.

FRUTTATO MEDIO
1° CLASSIFICATO

Ilio – Azienda Olivicoltori Oliena di Oliena, Nuoro.

2° CLASSIFICATO

Lucia Di Meo Valori 

Azienda Agricola Valentina Lorizzo, Trani – BAT.

FRUTTATO INTENSO
1° CLASSIFICATO

Olivastro

Az. Agricola Biologica Quattrociocchi Americo di Alatri, Frosinone.

2° CLASSIFICATO

Olio extravergine – Intenso

Azienda ‘Santina delle Fate’ di Sonnino – Latina – LAZIO

MENZIONE SPECIALE PER L’OLIO BIOLOGICO
‘Vantu Bio’

Nuovo Oleificio di Sandro Chisu di Orosei – Nuoro.

PREMIO ‘IL CORAGGIO DI FARE NUOVE IMPRESE AGRICOLE’ 
Olivicoltori Oliena di Oliena – Nuoro.

PREMIO LEKYTHOS
(alla persona che si impegna nella diffusione della conoscenza dell’olio di qualità in Italia e all’estero)

Chef Marco Gubbiotti – ‘Cucinà’ – Foligno.

AMPHORA OLEARIA
Azienda Intini Srl – Alberobello.

Al ‘BIO’ dell’Azienda Intini, per l’elegante immagine complessiva, che valorizza e impreziosisce il prodotto con una comunicazione essenziale, corretta e diretta delle sue caratteristiche, che dà valore all’agricoltura biologica alla base del progetto e al brand del produttore.

Share: