Selena Pellegrini esperta di comunicazione e marketing conquista Londra con la sua start-up WoopEvo. Scopriamo di cosa si tratta nell’intervista rilasciata a Olissea.

Cara Selena, noi ci conosciamo da tanto tempo, da quando ti occupavi anche tu di marketing e comunicazione ma ancora non di olio. Per me l’incontro con gli Olivicoltori del Pratomagno nel 2017 è stato fondamentale per scoprire quanto sarebbe poi diventato centrale per me l’olio. E per te? Il cambio di rotta che ha significato per te WoopEvo  quando è avvenuto?
Nel 2010 ho cominciato a occuparmi di marketing del made in Italy, quando ancora non si parlava molto di strategie per l’export e soprattutto non ne parlavano le piccole imprese italiane. Con l’Expo del 2015 il food, o meglio l’agroalimentare, è entrato di prepotenza nella vita sociale e ha finito per diventare anche per me il 70% del mio business. Dal 2016 mi sono focalizzata sul mercato inglese e ho portato a Londra oltre 40 aziende italiane creando le modalità e gli strumenti per

SELENIA PELLEGRINI WOOP EVO BAR

esportare in modo efficace, aprire punti vendita, farsi conoscere e apprezzare. Dai salumi alla cioccolata, dai tortellini ai taralli, passando per il caffè, insomma le grandi specialità italiane. Nel 2018 sono diventata socia di una start up italiana di cui avevo seguito la nascita tre anni prima, nel 2015. Si trattava di  Woop, unica piattaforma di crowdfunding dedicata all’agroalimentare, un’idea secondo me geniale, ma troppo antesignana per il mercato italiano, mentre in California, per dire, era stata subito compresa ponendo le basi della sua ramificazione internazionale. Spostandomi a Londra mi ero resa conto di aver bisogno di una piattaforma digitale innovativa, anche Woop ha sentito forse il bisogno di europeizzarsi… ecco perché con il CEO di Woop c’è stata un’intesa immediata sugli obiettivi Alessandro Corti è ingegnere gestionale, super esperto di innovazione, blockchain, logistica nel mondo, molto appassionato delle buone cose italiane e, avendo vissut a lungo tra Australia e gli USA, era ben consapevole di quanto i prodotti italiani fossero apprezzati e ricercati. 
E per quanto riguarda l’olio?
L’olio extravergine era già nel nostro catalogo di eccellenze, già seguivamo alcune aziende italiane con il nostro sistema di consulenza per l’export. Un giorno siamo stati invitati a un evento di degustazione dell’olio, ne sono seguiti altri, ogni volta verificando il grande interesse e la crescita di queste manifestazioni. Abbiamo conosciuto il comune amico Pietro Baracchini, vivaista artigiano e “olio-attivista”, che ci ha così affascinato coi suoi racconti al punto da indurci a saperne sempre di più.

SELENA PELLEGRINI E ALESSANDRO CORTI

Che considerazioni avete fatto?
Abbiamo subito notato che il mercato dell’olio è molto frammentato e le informazioni confuse e disorientate e che, nonostante l’Italia fosse il primo Paese al mondo nella produzione di olio extravergine di eccellenza, nessuno aveva ancora strutturato un progetto per l’olio dedicato all’estero. Certo i distributori ci sono, l’olio si vende un po’ ovunque, sugli scaffali dei supermercati si trovano alcune etichette, nei negozi un paio di altre, ma… nei ristoranti la bottiglia di olio giace sempre abbandonata sul tavolo e nei menu, anche i più sofisticati, non vinee mai menzionato come elemento degno d’attenzione, quando magari ti raccontano persino l’origine della granola di pistacchio usata come condimento dell’insalata!
Anche i migliori chef affermatisi all’estero hanno una conoscenza generica di olio, basta che sia extravergine ma senza molto approfondire, insomma: continuano a considerarlo un food cost anziché un deal partner!
Così abbiamo fatto un’analisi di mercato e abbiamo potuto verificare che i punti critici sono soprattutto la mancanza di cultura specifica e di un’organizzazione sistematica dedicata, che in potrebbero invece rivelarsi importanti opportunità.
È nata così l’idea di WoopEvo?
Alessandro Corti ed io ci siamo guardati negli occhi e abbiamo deciso che sull’olio extravergine d’eccellenza era il momento di investire personalmente. Ecco com’è nata WoopEvo. Un progetto molto ampio perché si tratta di una ltd dedicata – Private Limited Company – un sistema di commercializzazione b2b (business to business) che comprende una piattaforma per la gestione degli ordini e due magazzini con sede a Londra: uno per la logistica che serve tutto il Regno Unito e uno nel centro di Londra. Abbiamo un team “evo expert” dedicato al canale HoReCa britannico (Hotellerie-Restaurant-Café) che nell’ambito delle consulenze propone anche una carta personalizzata degli oli per ogni ristorante o chef o servizio di catering.

WOOP EVO BAR

Abbiamo anche creato un’Academy b2b e b2c (business to client) incaricata del training e della formazione non solo degli addetti nostri clienti ma che insegna in modo divertente anche ai clienti finali come utilizzare l’olio extravergine.
C’è anche un team di esperti in Italia che ci aiuta a selezionare le migliori produzioni di oli per ciascuna regione e cultivar. In più abbiamo fatto un accordo con gli sviluppatori della app gratuita audio Loquis – un’App di Realtà Aumentata che funziona come un navigatore. Per intenderci: mentre ascolti la tua musica, cammini per strada, sei in auto o sui mezzi pubblici, Loquis ti accompagna con le sue storie e ti fa scoprire cosa c’è intorno a te; con loro realizzeremo il canale dedicato a “Le Vie dell’Olio” in italiano e inglese.
Infine il WoopEvoBar, il primo, e al momento unico, punto vendita e somministrazione dedicato all’olio extravergine che, con sistemi interattivi di guida alla scelta, da due mesi ci vede impegnati con grande soddisfazione al Canopy Market a Londra. Pensa che abbiamo già fatto sold out e dovuto riassortire tutti gli scaffali!
Desideri e obiettivi per il 2020?
Tantissimi, ne avrei una lista intera! Di sicuro vorremmo consolidare il mercato UK dove la Brexit, malgrado i rischi, può essere una vera opportunità. Poi: far crescere velocemente il b2b; aprire altri due WoopEvoBar nel centro di Londra; esplorare altri mercati extra Ue, dove stiamo già avviando collaborazioni e trovato molto interesse; incontrare altri appassionati che vogliano essere dei nostri in questa grande impresa dedicata all’olio di qualità italiano nel mondo.

TEEM OLIVE OIL EXPERT WOOP EVO

Ti va di regalare una riflessione ai nostri lettori su cosa potrebbe servire, dal punto di vista della comunicazione, ai produttori italiani di olio di qualità per avere successo?
Lo dico sempre quando mi chiamano a fare training alle imprese italiane: bisogna fare “le cose all’italiana”! Nel senso della creatività, della libertà, dell’invenzione e del gusto estetico. L’ italian factor è cosa rara, ma ovviamente non basta dire “siamo italiani” per vincere nel mondo. Occorre essere all’altezza delle aspettative che un prodotto italiano promette: innovazione, supporto organizzativo e una cura maniacale per ogni dettaglio. Essere eccellenti impone di essere sempre all’altezza delle sfide che si devono affrontare, soprattutto in termini di comunicazione. Oltretutto è determinante conoscere bene la realtà di ogni situazione, come si dice: “Paese che vai cultura che trovi”. Lo stile e i paradigmi della comunicazione possono essere diametralmente diversi come per esempio fra Germania e Giappone. Essere “piccoli” non è un’attenuante e nemmeno una condanna. Si può essere piccoli, ma bisogna pensare in grande. E se da soli non si hanno tutte le forze necessarie, allora bisogna creare una squadra, pensare insieme e abbattere costi e barriere.

 

 

 

 

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