I ritratti di Domitlla Calamai: Memoria di ferro, energia, spirito innovatore, caratterizzano questo signore ultranovantenne che ancora oggi manovra il muletto con abilità, partecipa con attenzione a tutte le fasi del lavoro del frantoio, si muove con agilità, competenza e sicurezza all’interno del complesso mondo dell’olio. Un universo di cui conosce ogni segreto, e in cui si è mosso fin da giovanissimo con una forte spinta innovatrice e sperimentale.

Bruno Battaglini, classe 1924, è sempre presente in frantoio, da molto tempo riferimento solido nel territorio di Bolsena, e noto per la sua produzione di qualità a livello nazionale e internazionale. “Cominciò mio padre Nazareno in campagna nel 1935 con un frantoio aziendale composto da una macina, due piccole presse idrauliche e un torchio manuale. Con il trasferimento in paese nel 1945 dovemmo trovare una soluzione per la sostituzione delle macine. A Firenze, dove studiavo agraria, trovai

BRUNO BATTAGLINI

le Officine Galardi che avevano realizzato la prima frangigramola al mondo. Andai a vedere una prova sperimentale e convinsi mio padre a comprarla. Fu un grande investimento. Poi comprammo altre presse. I tempi di lavorazione erano minori e la pasta meno soggetta all’ossidazione. In un secondo momento, la frangigramola venne sostituita da una macchina più moderna della Pieralisi, la MOLINOVA. Il frantoio venne dotato di una lavatrice e una

ANDREA BATTAGLINI

centrifuga per la separazione dell’olio dalle acque di vegetazione, e anche questa fu un’innovazione. Nel 1950 eliminammo tutte le presse e comprammo due super presse dalle Officine Mostardini di Empoli. L’obiettivo era ottimizzare tempi e costi e migliorare la qualità. Nel 1974 decisi di passare ad un impianto continuo e acquistai un Alfa Laval che lavorava a temperature relativamente basse e che poteva essere gestito da una persona sola. A quei tempi i frantoi aprivano dopo l’8 dicembre e lavoravano fino a febbraio”.
Battaglini senior ha visto evolvere moltissimo il prodotto olio :”La qualità è cambiata con l’impianto continuo. Prima l’olio si misurava con i boccali; anche la separazione dell’olio dalle acque veniva fatta a mano, da un bigoncio a un altro, e le acque residue finivano nelle vasche sifonate chiamate infernaccio“.
Nel frattempo, il figlio Andrea comincia ad affiancare Bruno. Le innovazioni proseguono insieme alla volontà di crescere e aumentare la produzione. L’impegno e la dedizione dei Battaglini viene premiato negli anni da un’infinità di riconoscimenti.
Nel 1992 l’impianto fu trasferito nell’attuale sede e ulteriormente migliorato e aggiornato piu’ volte fino alla versione attuale.

FRANTOIO BATTAGLINI

Dall’inizio degli anni ‘90 Andrea, laureato a Roma in Economia e Commercio con una tesi di Laurea sulla valorizzazione e commercializzazione dell’olio EVO di qualità, e Stefano, laureato In Scienze Agrarie, che hanno ereditato dal padre una visione del lavoro tra avanguardia e tradizione, già presenti al frantoio quando avevano circa 20 anni, decidono di dedicarsi a tempo pieno all’azienda agricola e al frantoio. Con loro, in prima linea con incessante impegno, il frantoio, certificato Bio e per la Dop Tuscia, continua ad evolversi. Oggi, i suoi 40 motori sono alimentati ad energia solare, l’acqua calda necessaria all’attività viene ottenuta bruciando i noccioli delle olive, l’acqua di vegetazione immessa nei campi per l’irrigazione, e le etichette sono in carta riciclata. L’azienda si struttura sempre più anche attraverso l’attività di commercializzazione dell’olio e dei prodotti tipici della zona, un territorio incontaminato con un microclima propizio all’olivo e un suolo vulcanico ricchissimo.
A Bruno, che nella vita è stato anche insegnante di matematica e materie agricole, e dopo la riforma della scuola di educazione tecnica, il compito di tirare le somme : ” Tanto sacrificio e impegno in primis, insieme alla soddisfazione di aver conservato, migliorato, costruito ‘un grande lavoro’ da passare ai miei figli”.

www.frantoiobattaglini.it

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