L’oro verde di Bucine un progetto di salvaguardia del territorio e della sua miracolosa biodiversità.
Olissea ha prodotto – in collaborazione con il Comune di Bucine – un video per documentare il progetto in progress di Olionostrum. Un progetto che prevede, oltre ad altri interventi, anche la messa a punto di un prototipo di frantoio dotato di un innovativo sistema di estrazione. Con l’obiettivo di garantire la massima espressione qualitativa dell’olio, valorizzare l’inestimabile biodiversità olivicola della Valdambra e sostenere la conservazione del paesaggio e lo sviluppo del territorio.
Olissea, come per gli olivicoltori del Pratomagno, ha seguito la nascita di questo progetto e continuerà a raccontare tutti questi passaggi e a dar conto degli sviluppi e risultati conseguiti dalla comunità di Bucine.
Qui il VIDEO presentato in anteprima al Salone del Gusto presso l’OIL BAR dello stand di Slow Food.
Enjoy!

Siamo a Bucine, nel centro dell’Italia, in Toscana. Più precisamente in quella fascia dove gli estremi monti del Chianti vanno a toccare la valle superiore dell’Arno, lungo il percorso del torrente Ambra. Lì si trova il comune di Bucine, i cui primi insediamenti testimoniano che il territorio è stato zona di transito fin dal periodo romano. A poche decine di chilometri da Firenze, Arezzo e Siena, Bucine e la Valdambra hanno ricoperto dall’Età Romanica in poi un importante ruolo di cerniera e confine.
Forse questa è la ragione (scambi, passaggi, incroci di culture diverse) per cui troviamo concentrate in un unico ristretto territorio tante varietà diverse di olivo. Un patrimonio genetico d’inestimabile valore biologico.
Qui olivicoltori e Comune hanno unito le forze per un progetto ambizioso di tutela e valorizzazione dell’agro-biodiversità locale attraverso il recupero, la piantumazione e la conservazione delle 33 varietà di olivo presenti.  Riprodotte in vivaio e cresciute in un campo di coltivazione. Uno scrigno prezioso per la salvaguarda della biodiversità della Valdambra perché di alcune piante esiste addirittura solo un unico esemplare, finora affidato alle aziende depositarie di queste cultivar uniche.
Hanno chiamato questo progetto Olionostrum, perché non intende solo rilanciare l’olio della Valdambra ma porsi un fine culturale e ambientale che riguarda tutta la comunità. L’attività agricola tende al ritorno ragionato di ciò che ogni territorio è capace di offrire e produrre.
Olionostrum si propone di essere un collettore e acceleratore di attività e relazioni, un conservatorio vivo della biodiversità locale.
Gli olivicoltori di Bucine con il CNR IVALSA di Firenze studiano, certificano, coltivano per diffondere e proporre queste cultivar autoctone anche in nuovi mercati. Con l’obiettivo di costruire una cultura e una rete di economia solidale basata sul rispetto dell’ecosistema, sulla filiera corta, sulla piena consapevolezza alimentare. Perché salvando le qualità antiche si preserva il territorio e la sua vocazione, il lavoro fatto da madre natura e dall’uomo nel corso di millenni di sperimentazioni ed esperienze. Salvaguardare queste antiche varietà, selezionate in loco da generazioni di contadini è un atto dovuto alle generazioni future.

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