Compie 10 anni la guida del Gambero Rosso dedicata all’olio di qualità.
“Aumenta la voglia di metterci la faccia da parte dei coltivatori-trasformatori. Come fu per il vino, questo è un passo importante nella crescita del settore dell’olio e della consapevolezza del valore che ha e che può avere anche a livello economico. E come per il vino, possiamo tranquillamente dire che quello italiano è l’olio di qualità”.

Stefano Polacchi per Gambero Rosso

Oli d’Italia del Gambero Rosso compie 10 anni. Dieci candeline spente in uno dei momenti più drammatici della nostra Storia, dal dopoguerra. Un momento in cui comunque cucina e cibo hanno avuto un ruolo davvero importante nella vita di tutti noi, chiusi in casa e attaccati ai fornelli (oltre che alle bottiglie: di vino, certo, ma anche di olio!). In 10 anni l’olio extravergine di oliva italiano ne ha fatta di strada, dal punto di vista della qualità. Un po’ meno sotto il profilo della politica agricola, ma la speranza è davvero l’ultima a morire… anche se siamo davvero quasi al bivio finale.
L’edizione 2020 della guida dimostra che il mondo dell’extravergine artigianale (in realtà tutto l’extravergine è artigianale, figlio di un gesto agricolo perfino nelle sue forme più intensive: industriale può essere l’imbottigliamento e spesso lo è sulla pelle degli agricoltori) è a livelli alti. Aumentano le etichette biologiche certificate (così come quelle che bio lo sono, ma senza certificato) e aumenta la voglia di metterci la faccia da parte dei coltivatori-trasformatori. Come fu per il vino, questo è un passo importante nella crescita del settore e della consapevolezza del valore che ha e che può avere anche a livello economico. E come per il vino, possiamo tranquillamente dire che quello italiano è l’olio di qualità (e intendiamo qualità vera: qui non basta la dicitura extravergine purtroppo!) meno caro al mondo. Il prezzo di un’etichetta spagnola o greca (ma anche cilena o neozelandese o sudafricana) a parità di qualità organolettica e di correttezza di prodotto è decisamente molto, ma molto più elevato. Questo che significa? Primo, che i prezzi devono poter aumentare. Secondo, che sui mercati internazionali di qualità, l’extravergine made in Italy è imbattibile. E quindi: terzo, che bisogna puntare a vendere i nostri grandi extravergine artigianali all’estero.
Torniamo però alla nostra guida, Oli d’Italia 2020, che fa la sua uscita pubblica il 18 giugno. Con due mesi di ritardo rispetto alla consuetudine: avremmo dovuto presentarla al Sol di Verona, in aprile, come ogni anno, ma sappiamo bene come sia andata! Quindi, la guida l’abbiamo anticipata a grandi tratti sul web: conoscete già i premiati, i Premi Speciali (che quest’anno sono 28 cui si aggiungono le sei aziende che hanno ottenuto la Stella, ovvero che hanno preso le Tre Foglie per 10 anni di fila) e le 161 Tre Foglie, che rappresentano il massimo dell’espressione dell’olio di oliva made in Italy per la campagna olearia terminata a inizio anno.

ECCO I PREMI SPECIALI:

LE STELLE
Una Stella, come per la guida Vini d’Italia, è il riconoscimento alle aziende che hanno ottenuto Tre Foglie per dieci anni consecutivi
DOMENICO RUFFINO – Finale Ligure (SV)
TENUTA PENNITA – Castrocaro Terme e Terra del Sole (FC)
FRANTOIO FRANCI – Castel del Piano (GR)
VIOLA – Foligno (PG)
MADONNA DELL’OLIVO – Serre (SA)
FRANTOI CUTRERA – Chiaramonte Gulfi (RG)

Azienda dell’anno
MARFUGA | Campello sul Clitunno (PG)
FRANTOI CUTRERA | Chiaramonte Gulfi (RG)
Frantoio dell’anno
AMERICO QUATTROCIOCCHI | Alatri (FR)
LE TRE COLONNE | Giovinazzo (BA)
Olivicoltore dell’ anno
DOMENICO RUFFINO | Finale Ligure (SV)
FRANTOIO GAUDENZI | Trevi (PG)
Miglior Fruttato leggero
FRANTOIANI DEL VULTURE | VÙ | MONOCULTIVAR PERANZANA | Venosa (PZ)
BARRANCA | LA BADESSA BIO | MONOCULTIVAR CAROLEA | Siderno (RC)
Miglior Fruttato medio
ANTICO FRANTOIO MURAGLIA | CRU TENUTA MACCHIA DI ROSE | MONOCULTIVAR CORATINA | Andria (BT)
TENUTA MASCIANGELO | MARIA | Francavilla al Mare (CH)
Miglior Fruttato intenso
FATTORIA AMBROSIO | RISERVA | Salento (SA)
DONATO CONSERVA | MIMÌ | MONOCULTIVAR CORATINA | Modugno (BA)
Miglior Biologico
PRUNETI | MONOCULTIVAR LECCINO BIO | Greve in Chianti (FI)
MASONI BECCIU | MONOCULTIVAR NERA DI VILLACIDRO BIO | Villacidro (SU)
Miglior Monocultivar
FRANTOIO FRANCI | VILLA MAGRA GRAN CRU | MONOCULTIVAR FRANTOIO | Castel del Piano (GR)
MARCO RIZZO | TALISMANO | MONOCULTIVAR CARPELLESE BIO | Felitto (SA)
Miglior Blend
LA RANOCCHIAIA | SELEZIONE GRANDIS BIO | San Casciano in Val di Pesa (FI)
SORELLE GARZO | DOLCITERRE ROSÌ | Seminara (RC)
Miglior olio dop
DE CARLO | TENUTA ARCAMONE DOP TERRA DI BARI | MONOCULTIVAR CORATINA BIO | Bitritto (BA)
LAURA DE PARRI CERROSUGHERO | DOP CANINO | Canino (VT)
Miglior olio IGP
COLLEMASSARI | IGP TOSCANO BIO | Cinigiano (GR)
TERRALIVA | CHERUBINO IGP SICILIA | MONOCULTIVAR TONDA IBLEA BIO | Buccheri (SR)
Miglior rapporto qualità/prezzo
DI MARTINO | SCHINOSA | MONOCULTIVAR CORATINA | Trani (BT)
GIOCONDO | SALSEDINE | San Vito Chietino (CH)
Novità dell’anno
CENTUMBRIE | Magione (PG)
AGRIELAIA | Pisticci (MT)
Premio  OLIO & VINO
Un doveroso riconoscimento per le aziende vitivinicole che si impegnano con risultati particolarmente brillanti anche sul fronte dell’olivicoltura (sperando di poter presto declinare questo premio anche in senso opposto: premiare frantoi per i loro ottimi vini!).
FRESCOBALDI | Pontassieve (FI)
SAN SALVATORE 1988 | Giungano (SA)

 

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